Alessio Bernabei racconta i retroscena sull’addio ai Dear Jack

08
Feb
2021
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Alessio Bernabei parla finalmente dell’addio alla storica band dei Dear Jack con cui ha lavorato dal 2012, anno di fondazione, fino al 2015 quando ha deciso di intraprendere la carriera da solista.

Fino ad oggi il giovane artista non aveva mai raccontato le reali motivazioni che l’avevano portato a questo addio, ma oggi arriva un’intervista esclusiva a Rolling Stones dove il cantautore rileva l’incubo che stava vivendo.

“Una mattina mi sono svegliato e non avevo più voglia di suonare“, spiega. “Quella roba lì mi ha fatto capire che stavo sbagliando direzione. Quello che prima era il mio più grande sogno era diventato il mio peggiore incubo: stare su un palco. Non mi importava più, anche se mi dicevano che avrei fatto l’Arena di Verona, che poi è stato l’ultimo live insieme ai Dear Jack”, continua.

“Dovevo cambiare perché odiavo i miei compagni e la situazione”, aggiunge “Devo dire che i miei compagni, alcune volte, mi hanno anche salvato il culo. “Ho spiegato loro il disagio. Ho detto, sinceramente, che mi stavano sul caz*o, uno per uno. Erano sollevati perché ero diventato una palla al piede. Loro avevano stretto un’amicizia: ero io l’anello debole fuori da tutto. Mi hanno detto che potevo andare”.

“Ci sono rimasto male. Mi sono detto: ma come? Sono il vostro cantante, abbiamo fatto tutto insieme!”, si è detto, ma si è detto tante volte anche “Che co*lione che sei”.