Biografia Rita Pavone

Rita Pavone nasce a Torino il 23 Agosto 1945
E’ la terza di quattro figli, Piero, Carlo e Cicco.

La famiglia, che vive del solo stipendio del padre, seppure nella povertà di un dopoguerra martoriato, riesce a campare con dignità in un piccolissimo appartamento di due stanze a“ tutto servizio“ nella allora periferica borgata di
San Paolo a Torino. Il padre, Giovanni, nato ad Asti, ma di discendenze siciliane, lavora come operaio alla FIAT ,mentre la madre Maria, casalinga, è di origini ferraresi.

Solo nel tardo 1959, papà Pavone riuscirà ad ottenere dalla FIAT uno dei tanti alloggi che questa affitta a prezzi modici ai suoi dipendenti più bisognosi. Un appartamento di tre stanze, bagno e cucina nella borgata Mirafiori.
Il trasloco sarà motivo di grande euforia per l’intera famiglia Pavone, che vede quella nuova casa come la reggia del Taj Mahal…!

Sin dall’età di due anni, Rita mostra una propensione istintiva per la musica e per il ballo.
Il padre Giovanni la asseconda con gioia e ne coltiva con entusiasmo le ambizioni artistiche,
Sarà proprio lui, in seguito, a farle conoscere e apprezzare i grandi dello spettacolo mondiale di allora : Judy Garland, Al Jolson, Mickey Rooney, Gene Kelly, DANNY KAYE, Fred Astaire, JUNE ALLISON , Donald O’Connor e altri ancora.

1952-
Rita frequenta a Torino la scuola elementare Santorre di
Santarosa con buon profitto,questo nonostante un difficile approccio iniziale con la sua prima insegnante, la quale sembra provare per la piccola bimba una misteriosa ,quanto assai palese, antipatia.

1959 -
Dicembre . Rita fa il suo esordio al Teatro Alfieri di Torino in uno spettacolo di e per
bambini intitolato “Buongiorno Marziani”, facendo l’imitazione di Al Jolson e cantando il di lui più famoso successo, “ Swanee “.
Quel primo spettacolo sarà la chiave di volta per Rita. Infatti ,da quel momento in poi, il suo unico più grande desiderio,
sarà quello di diventare una artista di successo.

Con grande zelo, si mette quindi al lavoro, e impara un sacco di canzoni italiane e straniere. A lei piacciono soprattutto i celebri classici Americani, i grandi standards degli anni ’40 e ’50 scritti da Irving Berlin, Carmicheal, Duke Ellington, George Gershwin e Hammerstein.Brani famosissimi che lei canta in un inglese maccheronico, spacciandolo sfrontatamente per vero, e con la mano stretta a pugno, come se sostenesse un vero microfono, chiusa in bagno per ore e ore, si diletta a fingere di essere una di quelle grandi star che tanto ammira.

Terminate le scuole dell’obbligo, per dare una mano in famiglia , come tra l’altro hanno già fatto i suoi fratelli maggiori ,poiché il salario di papà Pavone è troppo misero per sfamare sei bocche ,trova allora lavoro come “ piccinina “ in un laboratorio di camicie da uomo , Video » e nei pomeriggi festivi, a bordo di una Lambretta guidata dal padre -complice da sempre delle sue avventure musicali- ,raggiunge le varie località dell’entroterra piemontese nelle quali si esibisce come cantante.

Allo scopo di ottenere un diploma alle Scuole Superiori, Rita si iscrive ad un corso festivo all’Istituto Tecnico Commerciale di Torino, ma gli orari di lavoro della camiceria, disumani per una ragazzina della sua età - alzataccia alle cinque del mattino e ritorno a casa la sera mai prima delle le 21.00 - , non le consentono di proseguire ulteriormente gli studi, che , a malincuore, si vede costretta ad abbandonare.
Il sabato sera e la domenica pomeriggio, continua invece ad esibirsi con successo cantando nelle feste studentesche , nei dancing di periferia e talvolta anche come cantante d’orchestra nei night e nei Cinema-Teatro di avanspettacolo torinesi.
Il suo repertorio è nel frattempo cambiato.
Rita adesso adora la “nuova“ musica Americana. Adora il rock’n’roll , e il suo programma è ora zeppo di materiale musicale straordinario portato al successo da coloro che sono considerati gli hottest pop singers del momento: Bobby Darin, Frankie Avalon, Jerry Lee Lewis, Elvis Presley , Paul Anka , Brenda Lee , Bobby Rydell , Pat Boone, Fabian and e così avanti..
Rita si accorge di piacere al pubblico. E molto. Comincia così a farsi un certo nomino tra i vari impresari della zona, i quali, all’inizio piuttosto scettici nel trovarsi di fronte una bambina, subito dopo averla ascoltata, diventano immancabilmente i suoi più accaniti sostenitori.

Febbraio 1960 –
Durante la dura scuola dell’avanspettacolo, nel tardo Febbraio del 1960, Rita viene notata e scritturata dalla Hawaian Company , una compagnia straniera di folklore Hawaiano che si esibisce con successo nelle basi NATO per gli Americani di stanza in Italia , e che ha deciso di prolungare il suo giro nella penisola facendo tappa nei molti teatri della provincia del Nord.
Rita si unisce alla carovana in sostituzione del loro cantante originale venutosi improvvisamente ad ammalare. Sarà questo il suo primissimo on the road, e nella nuova esaltante avventura, l’accompagnerà suo fratello Carlo.
L’ingaggio le costerà però la perdita del lavoro. “O lavori o canti“, le aveva detto la già fin troppo accomodante padrona della camiceria. Ma Rita ha già fatto la sua scelta, e d’accordo con la famiglia, lascia definitivamente il lavoro in camiceria per dedicarsi anima e corpo alla musica.
In effetti, il successo non le manca.
Malgrado il suo inglese sia ancora piuttosto approssimativo, lei ci dà dentro alla grande, con grinta, e grazie all’aiuto dei suoi capelli rossi e delle lentiggini, a tratti riesce persino ad ingannare il pubblico, che la crede originaria di quei luoghi tanto lontani.

1961 –Un anno da dimenticare.
“Le delusioni sono come le ciliegie. L’una tira sempre l’altra….”
Pur continuando a mietere successi e pur avendo ottenuto quel certo nomino nell’ambiente musicale dell’entroterra piemontese, la popolarità tanto auspicata
da Rita, quella a livello nazionale si intende, sembra essere ancora assai lontana.
Sebbene alcune interessanti opportunità avrebbero forse potuto consentirle un lancio in piena regola, alla fine tutte si riveleranno solo come delle cocenti delusioni.
Un provino alla RCA, celebre etichetta discografica di fama mondiale, che negli USA annovera tra i suoi tanti artisti anche Elvis Presley, Harry Belafonte ,Sam Cooke e Neil Sedaka, viene irrimediabilmente bocciato.
Un provino televisivo per la RAI di Torino, nel settore della TV per ragazzi, altrettanto . Una scrittura per un ciclo di spettacoli all’Olimpia , elegantissimo nightclub milanese, che presenta, sulla falsariga dei grandi Casino Statunitensi artisti di fama internazionale come Colin Hicks e Shirley Bassey , malgrado un felicissimo debutto, andrà a monte solo ed esclusivamente per colpa della giovane età di Rita. E via di questo passo , in una escalation di delusioni senza sosta.

Rita comincia allora a sentire crescere dentro sé un disagio che diventa via via più pesante.
Ad aggravarlo si aggiunge anche il malumore di sua madre Maria, che comincia a vedere il futuro della figlia assai nebuloso. La signora Pavone, a differenza del marito, ha sempre ritenuto le scelte artistiche di Rita come delle cose frivole che l’allontanano dalla realtà quotidiana. “Le donne debbono pensare a sposarsi e a mettere su famiglia“, le ripeteva continuamente, e ammorbando tutti i presenti con queste sue riflessioni, cercava non solo consensi nell’ambito familiare , ma, soprattutto, condivisione da parte del marito.
Questi invece faceva spesso orecchie da mercante e cambiava immediatamente discorso.
Ma un giorno però, dopo la solita solfa , papà Pavone parve stranamente allinearsi con le tesi della moglie. “OK !“-le disse allora con enfasi-“ Hai perfettamente ragione. Non ne parliamo più!”- Così, seppure con rammarico, Rita si vide costretta a mollare tutto e ad accettare quello che il fato sembrava avere già deciso per lei : trovarsi un bravo ragazzo, sposarsi e mettere al mondo una bella nidiata di pargoletti da curare e vezzeggiare.
Oddio, non che la cosa in quel momento la riempisse di gioia, ma se il destino aveva deciso così, forse era … destino.. rassegnarsi al …destino…
In realtà, sotto questo improvviso mutamento di rotta da parte di suo padre, c’era invece solo una scaltra strategia. Papà Pavone fingeva infatti di avere accettato questo cambio di programma solo per non dover continuamente discutere con la moglie, ma zitto zitto progettava invece un piano tutto suo per continuare a portare avanti il discorso artistico della figlia.

Agosto 1962 – Che anno !!!!
Rita e la sua famiglia stanno trascorrendo le ferie a Mattie, un piccolo paesino montano della Valle di Susa, in Piemonte. Il 23 di quello stesso mese, Rita compirà 17 anni, anche se, per la verità, è già molto riuscire a dargliene 12 ….
Una decina di giorni prima del suo anniversario, con grande sorpresa, la ragazza si vede recapitare una lettera raccomandata indirizzata proprio a lei e proveniente da Roma.
Il testo le dice che lei ha superato a pieni voti un provino per voci nuove, e che adesso è attesa per partecipare alle finali del concorso.
Rita capisce subito che dietro a quella lettera c’è lo zampino di papà Pavone.
La cosa la innervosisce non poco. Primo, perché rimette in discussione una situazione che lei, seppure a malincuore, dava ormai per scontata, e secondo, perché la preoccupa seriamente l’eventuale reazione della madre, una volta che questa verrà a conoscenza della ”lieta novella“.
E mai previsione sarà più azzeccata. Quella sera infatti, tra Giovanni Pavone e la moglie Maria, si scatenerà il finimondo.
Paradossalmente, ad avere la peggio è proprio Rita. Il padre non le perdona il fatto che lei si rassegni così facilmente ad accettare un futuro del tutto normale.
Sapendo della sua sperticata passione per la musica ,è sicuro che tale decisione non sia affatto dovuta ad una sua libera scelta,ma che sia invece fortemente condizionata dalla volontà di non volere scontentare la madre, la quale, proprio in quel preciso istante, oltre ad essere furibonda con entrambi, marito e figlia, si chiede anche con quali soldi si possa mai pensare di intraprendere un viaggio alla volta di Roma, visto che in casa di soldi proprio non ce ne sono.
Giovanni Pavone, pacatamente suggerisce allora alla moglie di utilizzare quei risparmi che lei ha messo da parte per comperarsi il frigorifero e…. apriti cielo !!!

La famiglia Pavone,come del resto in quell ’epoca molte altre famiglie di operai con tanti figli a carico e pochi quattrini a disposizione , per conservare i cibi al fresco, faceva ancora uso della ghiacciaia, ovvero, della vecchia antenata del frigorifero.

Mamma Maria, si era quindi messa in testa da tempo di “auto- regalarsi“ il tanto anelato elettrodomestico, e risparmiava per questo come una formichina alacre sulle spese di casa per poter così raggiungere la tanto agognata méta. Ovvio quindi che la proposta del marito la mandasse su tutte le furie.
Ma con una frase ad effetto, vero asso nella manica, papà Pavone riuscì ancora una volta a mettere il bavaglio alla bocca della consorte. “Mi auguro“- le disse asciutto- “che la vita di nostra figlia valga almeno un frigorifero!..”
E con questa singolare “benedizione“ , Rita e sua madre se ne andranno verso quella nuova eccitante avventura che si rivelerà ,come papà Pavone forse in cuore suo presagiva ,come la più grande e straordinaria occasione per la carriera e la vita della futura star, Rita Pavone.

1° Settembre 1962. Ariccia. Castelli Romani.
Rita Pavone vince la prima edizione de “La Festa degli Sconosciuti“, una prestigiosa manifestazione per nuove voci ideata e organizzata da
Teddy Reno, celebre cantante degli anni ‘40 e ‘50 e ora produttore discografico indipendente della RCA Italiana, la quale sponsorizza l ‘intero evento musicale.
Le modalità del concorso vedono, quale premio per il vincitore ,la realizzazione e la pubblicazione di un 45 giri su scala nazionale.
E così, la RCA, che solo un anno prima aveva completamente ignorato Rita, ora la mette sotto un contratto di esclusiva, mentre Teddy Reno ne diventa il produttore e manager personale.

Dopo una serie di provini, nel tardo Settembre del 1962, Rita incide il suo primo singolo per la RCA Italiana.
La facciata A del disco si intitola, “La Partita di Pallone“, ed è scritta da una coppia di autori, Edoardo Vianello e Carlo Rossi , che hanno già al loro attivo numerosi successi interpretati perlopiù dallo stesso Vianello e legati prevalentemente ai temi dell’estate.
Il brano di Rita non è però un inedito. Una versione totalmente diversa è uscita da poco in circolazione ed è interpretata da una cantante già abbastanza nota, Cocky Mazzetti.
A causa di un malinteso creatosi fra i due autori e la RCA , la “Partita di Pallone“ viene erroneamente ceduta da Vianello alla Mazzetti, la quale, innamoratasi del pezzo, lo incide immediatamente
Quando però poi i suoi discografici vengono a sapere che presto uscirà anche un’altra versione dello stesso brano cantata da una nuova artista esordiente, una certa Rita Pavone , decidono di giocare sui tempi anticipando di un paio di settimane la pubblicazione del disco della Mazzetti, così da evitare lo scontro diretto fra il loro singolo e quello in uscita della Pavone.
Ciò nonostante, appena appare sul mercato, il disco di Rita Pavone comincia immediatamente a destare l’interesse degli acquirenti. La cosa irrita decisamente i discografici della Cocky Mazzetti, i quali, al fine di contrastarne l’ascesa, decidono
di giocare d’astuzia.
Inseriscono quindi,nella busta del loro 45 giri ,una dichiarazione firmata dallo stesso Edoardo Vianello in cui si afferma che, la canzone in oggetto “… E’ stata pensata e scritta solo ed esclusivamente per la voce di Cocky Mazzetti.”

Questa singolare, per non dire surreale rettifica, non sembra però ottenere lo scopo desiderato agli effetti delle vendite . La battaglia fra i due singoli, infatti, usciti a circa due settimane di distanza l’uno dall’altro, vedrà invece l’incontrastato trionfo del disco di Rita Pavone, che oltre al brano di traino,si avvale anche di una facciata B altrettanto divertente e forte ,“Amore Twist“.

Entrambe le due canzoni , orchestrate da
Luis Enriquez Bacalov , arrangiatore, compositore, direttore d’orchestra e grande pianista - molti anni dopo, con le musiche del film “ Il Postino “, Bacalov otterrà un premio Oscar per la migliore colonna sonora - , brillano di sonorità così nuove e così grintose da accattivarsi
l’ immediato consenso da parte dei giovani fruitori di dischi.

Questo 45 giri sarà quindi il primo di una lunga e fortunata serie di singoli di successo, e darà inizio ad una collaborazione artistica che durerà decenni fra il M° Bacalov e Rita Pavone con la nascita di canzoni indimenticabili.

Ottobre 1962 –
La prima apparizione televisiva di Rita Pavone è in “Alta Pressione”, una trasmissione musicale orientata verso la fascia del pubblico degli adolescenti . Intenzione che si rifà a quello che già da anni avviene regolarmente, e con straordinario successo , nelle televisioni Inglesi e Americane.
Condotto da Walter Chiari e Renata Mauro, il programma, con la regia di Enzo Trapani, va in onda il giovedì sera sul secondo canale RAI da poco inaugurato.
La presentazione di Rita è a dir poco geniale . La Pavone sbuca da una culla e viene introdotta da Renata Mauro ai telespettatori con queste parole: “Il mondo della musica leggera, è lieto di annunciare la nascita di…Rita Pavone !”
Canta poi due brani, “La partita di Pallone“ da sola , e il lato B, “Amore Twist” in duetto con un altro giovanissimo artista ,Gianni Morandi. Risultato?
E fu subito GOAL!!!!, come usa dire la stessa Rita Pavone ricordando quell’ evento.
Il disco, anche per il singolare tema trattato, quello del calcio, diviene immediatamente un grande successo, e vende 700.000 mila copie in poco più di due mesi.
Notata in quella occasione dal produttore televisivo Guido Sacerdote, solo pochi giorni dopo il debutto ad “Alta Pressione”, Rita viene scritturata quale ospite fissa del cast del famoso show televisivo del sabato sera, “Studio 1“ per un ciclo di 12 puntate .
L’idea del regista Antonello Falqui, pienamente condivisa dal manager e produttore di Rita, Teddy Reno, è che lei abbia , nel contesto dello show, uno spazio tutto suo da dedicare alla fascia dei giovanissimi telespettatori.
Teddy Reno forma allora una squadra di 8 ragazzine e 8 ragazzini che verranno chiamati “I Collettoni“ i quali, ballando e cantando, serviranno ad introdurre musicalmente il tema della canzone che verrà proposta da Rita settimanalmente.
Mentre le ragazzine sono doppiate da coriste di studio, i maschietti sono invece doppiati da due artisti in erba anch’essi da poco sotto contratto con l’etichetta RCA.
Si tratta di Gianni Morandi e di Roby Ferrante.
Gianni Morandi diverrà negli anni ‘60 un idolo pop dei giovanissimi.
In seguito, in età adulta, si rivelerà un artista versatile e molto amato dal pubblico italiano di tutte le età.
Per Roby Ferrante invece, il destino non sarà altrettanto fortunato. Brillante autore
e compositore di tanti brani di successo – sua è “Alla mia età“, facciata A del terzo singolo di Rita Pavone, così come la sanremese “Ogni volta“, portata al successo da Paul Anka -, morirà prematuramente qualche anno dopo in seguito ad un gravissimo incidente stradale .

Novembre 1962 -
In seguito al nuovo ingaggio televisivo, Rita incide il suo primo album che porta semplicemente il suo nome , “RITA PAVONE“ e dal quale vengono estratti altri due singoli di grande successo. Il primo, “Come te non c’è nessuno“, con il retro
“Clementine Cherie“ e un secondo, “Alla mia età“, la cui facciata B del disco , “Pel di Carota“ è una divertente filastrocca musicale firmata da
Ennio Morricone, celeberrimo compositore di colonne sonore storiche e i cui temi musicali di successo mondiale: “Per un pugno di dollari“ , “Il buono, il brutto e il cattivo“,
“C’era una volta il West“ e ”Gli intoccabili“-, gli hanno permesso di ricevere nel 2007 un meritatissimo Oscar alla Carriera.
I due singoli di Rita Pavone, appena usciti sul mercato, si piazzano immediatamente nelle più alte posizioni delle classifiche di vendita e vi rimangono per mesi.
Nella puntata di esordio di “Studio 1“, Rita interpreta un brano di apertura particolare scritto apposta per lei da Bruno Canfora , noto musicista e compositore , il quale firma anche la direzione musicale dell’intero spettacolo.
“ Che fifa !“, questo è il titolo della canzone in oggetto ( che non viene però inserita nell’album ), presenta per la prima volta Rita Pavone al grande pubblico italiano nel prime time televisivo del sabato sera, alle 20.30, ovvero, nell’ora di maggiore ascolto.
Il successo personale ottenuto da Rita Pavone a “Studio 1“ è tale da renderla, nell’arco di poche puntate, da cantante sconosciuta a star di livello nazionale.
E di lì a poco, anche internazionale.

Febbraio 1963 -
Ad Ariccia, nel ristorante di Teddy Reno, “La Forchetta“ , davanti ad una folla di celebrati artisti, giornalisti e cine-giornali, Rita Pavone, circondata dai componenti della sua famiglia, riceve dalle mani di Giuseppe Ornato, Amministratore delegato della RCA, il suo primo Disco D’ Oro per un milione di copie vendute.

Fine Febbraio 1963. Parigi.
"Clementine Cherie”, retro del singolo “Come te non c’è nessuno“, diventa il tema musicale di un film di produzione italo/francese che porta l’ omonimo titolo.
Rita Pavone , nel ruolo di se stessa, ha anche una piccola parte nella pellicola.
Sempre a Parigi, Rita incide il suo primo 45 giri e uno E.P ( Extended Play ) in lingua francese per la famosa etichetta Barclay, che annovera nel suo cast artistico anche Jacques Brel e Sacha Distel.
Nel materiale scelto per il disco, tre canzoni sono covers di brani stranieri, la quarta,”Cêst a mon age“, è la versione in francese di “Alla mia età“ .
Brano trainante del microsolco è “Coeur“ (Heart) , una canzone originariamente lanciata negli States da un giovane cantante Americano, Wayne Newton, il quale, più tardi, otterrà uno strepitoso successo mondiale con il brano “Danke Schön”.
Nel frattempo, fatto straordinario mai accaduto prima nelle classifiche italiane , i tre singoli di Rita Pavone se la battono tra di loro, sorpassandosi a vicenda, per la conquista delle prime posizioni di vendita, mentre l’album, ”RITA PAVONE” incomincia una silenziosa ma eclatante ascesa.

Contemporaneamente, esce in commercio per il mercato Iberico, un E.P con quattro canzoni in lingua italiana tratte sempre dal fortunato 33giri di cui sopra, dando così inizio ad una lunghissima serie di successi di Rita Pavone in terra di Spagna.

Marzo 1963 -
Rita presenta “Coeur“ al pubblico francese in una serata che si tiene all’Olympia di Parigi e trasmessa in diretta dalla stazione radiofonica Numero 1°.
“Coeur“ si piazza subito nelle prime venti posizioni delle classifiche francesi.
Sempre lo stesso mese, in Italia, a seguito del grande successo televisivo di Rita a “Studio 1“ e di quello discografico – i due ultimi singoli viaggiano anch’essi su una media di 700/750.000 mila copie cadauno -, Rita Pavone viene scritturata per un breve “tasting” tour che toccherà le città di Bari, Taranto e Lecce.
Accompagnata dai Rockes, un gruppo inglese scoperto da Teddy Reno, il mini tour si rivelerà una marcia trionfale per Rita.

Aprile 1963 –
Confortata dalle ottime vendite francesi e a dispetto dei dirigenti RCA che ritengono invece la canzone troppo “ adulta “ per la sua immagine di ragazzina , Rita decide allora di seguire il proprio istinto e di incidere in italiano “ Coeur“, che diventa “Cuore” nella splendida traduzione di Carlo Rossi.

Carlo Rossi ha già scritto per Rita i testi de “La partita di Pallone“ di “Sul cucuzzolo“ e anche di “T’ho conosciuto“ , tutte tracce che fanno parte del primo album di Rita.

Maggio 1963- Madrid-
Per la prima volta in Spagna, Rita Pavone , invitata dalla TVE come ospite d’onore nello show del sabato sera “Noche de Estrellas”, ottiene un successo personale clamoroso.
Il giorno seguente tutti i titoli delle prime pagine dei quotidiani sono per lei.

Giugno 1963 –
Nello studio A della RCA di Roma, Rita incide il suo secondo album dal titolo “Non è facile avere 18 anni“, da cui verrà tratto il nuovo singolo che porta nella facciata A l’omonima canzone e nella facciata B un gradevole twist dal titolo, “Son finite le vacanze“.
L’album, che verrà pubblicato nel Dicembre del 1963, già dalla grafica della copertina, mostra una Rita più sognante e a tratti persino malinconica.
Il concetto del disco è chiaro: i 18 anni sono un traguardo difficile per ogni adolescente. ( E lo era ancora di più per gli adolescenti di quella generazione.)

Luglio 1963 -
“Cuore“ esce su 45 giri nell’estate 1963 e sarà un vero smash!!
Oltre un milione di copie vendute solo in Italia .
Una canzone che diventerà la “signature song” di Rita Pavone e che la porterà a scalare tutte le classifiche Europee, e non solo. Vai alle Classifiche »
Rita presenta “Cuore“ per la prima volta in TV nel programma RAI di Mike Bongiorno, “La Fiera dei Sogni“. Il lato B del singolo, “Il ballo del mattone“, sarà un’altra gemma tratta ancora dall’album “RITA PAVONE” e porta la firma di Bruno Canfora e Dino Verde, autori quotatissimi.

Intanto,zitto zitto, lo stesso 33 giri, cosa mai accaduta prima, si avvia al traguardo delle 100.000 mila copie vendute. Un evento che sbalordirà non poco il mondo della discografia di allora.

In quegli anni infatti, i 33 giri o LP che dire si voglia, a differenza degli Stati Uniti o della Gran Bretagna, non avevano un mercato di vendita nel nostro Paese e passavano quasi inosservati agli acquirenti di dischi. I ragazzi preferivano acquistare i 45 giri , gli stessi che ascoltavano nei juke box. Proprio per questo l’evento fu semplicemente rimarcabile.

Firenze- 23 agosto 1963.
Nella meravigliosa terra toscana, Rita festeggia il suo 18° compleanno .
Interrotto per un giorno il faticoso tour estivo, che tocca le località balneari più rinomate d’Italia, nei saloni del bellissimo Hotel Excelsior di Firenze, dove Rita alloggia con i suoi genitori, si tiene una grande festa in suo onore .
Tra i tanti ospiti presenti, ci sono i signori della stampa e anche quelli della televisione a seguire l’evento.
La Rai, infatti, dedica a Rita Pavone un intero servizio di 45 minuti. Un interessante reportage che traccia il profilo del personaggio e del suo pubblico. Video »
Tra i moltissimi fiori, telegrammi e regali inviatigli da amici, conoscenti, colleghi, dirigenti della casa discografica e fans di tutta Italia, c’è anche il dono bellissimo dei suoi genitori e del suo manager: la sua prima auto. Una piccola MG Midget bianca , con i sedili in pelle rossa e i particolari finestrini tipo “vetri da pasticceria”. Un mangiadischi inserito nell’auto,completa poi il regalo.
La voce di Teddy Reno, ex cantante confidenziale e ora suo manager, riempie l’aria con le note di “Happy Birthday To You“.

Settembre 1963- Taormina
Nello splendido scenario dell’anfiteatro romano di Taormina,in Sicilia, la RCA festeggia con un grande party musicale gli splendidi risultati di vendita ottenuti dalla propria etichetta nel corso dell’anno, e premia infine, con una Targa d’Oro, l’artista che più ha contribuito a questo importante successo.
All’evento è presente tutta la scuderia degli artisti RCA e tutto il mondo dei media.
Durante la serata, ogni cantante propone al pubblico presente sia il proprio singolo estivo che l’inedito autunnale. Rita presenta allora “Cuore” e subito dopo “Non è facile avere 18 anni“, il brano che dà il titolo al suo secondo album e che raccoglie immediati consensi fra gli astanti.
Al termine della parata musicale, invitata sul palco,le viene consegnata la Targa d’Oro- RCA sulla quale sono presenti tutti i nomi degli artisti dell’etichetta con accanto il titolo del loro brano estivo.
Vicino al nome di Rita Pavone e a “Cuore“, risplende un bellissimo diamante.
E’ lei infatti l’artista vincitrice.
Una ennesima conferma che Rita Pavone è diventata una stella di prima grandezza.

4 Ottobre 1963- Berlino- Germania
Arrangiato, diretto e prodotto da Werner Müller, noto direttore d’orchestra, Rita Pavone incide a Berlino il suo primo 45 giri in lingua tedesca.
“Wenn ich ein junge wär“ è il titolo della facciata A del singolo, mentre il retro ,“Okay! Okay”, è la versione in lingua tedesca de “La partita di pallone “ .

Il disco, che verrà pubblicato in Germania nel Gennaio 1964, scalerà subito le primissime posizioni di vendita e farà da apripista ad una lunga serie di grandissimi successi di Rita Pavone in terra tedesca.
Rita, che in quella occasione è accompagnata nel viaggio dal padre Giovanni e da Teddy Reno, approfitterà di quel soggiorno Berlinese per visitare la città e si commuoverà nel vedere il famoso muro, da poco eretto, che la divide in due.

La popolarità di Rita è ormai alle stelle. I suoi dischi si vendono ovunque.
La piccola ex camiciaia , non solo è diventata una star, ma con i suoi guadagni può comprare alla madre decine e decine di frigoriferi.
Ora, non è solo la cosa più “bollente“ nel campo musicale Europeo, ma sta anche sbancando i paesi dell’America Latina.
In Argentina, Brasile, Cile, Uruguay, Perù, Colombia, Venezuela e Messico Rita è in vetta a tutte le classifiche.
Una conquista totale.

Peccato che all’epoca non esistesse ancora il Grammy per il mercato Hispano-Americano. Rita Pavone ne avrebbe fatto una incetta…! **

Queste vendite sbalorditive,registrate dalle riviste musicali CASH BOX e BILLBOARD, non passano inosservate agli occhi dei grandi capi della RCA Victor , la madre della RCA Italiana, i quali decidono allora di lanciare Rita Pavone anche negli Stati Uniti.

27 Dicembre 1963- New York
Accompagnata dai suoi genitori e dal personal manager, Teddy Reno, Rita Pavone parte per New York scritturata dalla RCA Victor . In programma, la realizzazione di un singolo e di un album per il mercato Statunitense.

9/ 10 Gennaio 1964- New York City
Nell’enorme studio A della RCA Victor di New York City, Rita incide, in presa diretta con orchestra e coro, alcuni brani del suo primo album Americano dal titolo “The International Teen-age Sensation“ che verrà pubblicato negli U.S.A nel Maggio del 1964.

Febbraio 1964 -
Insieme alla madre e allo staff promozionale della RCA Victor, Rita Pavone comincia un lungo giro per gli States allo scopo di incontrare, conoscere e … “incantare” , i venditori delle filiali della RCA Victor che sosterranno l’uscita del suo disco.
Le conventions della RCA, avvengono perlopiù nei saloni dei grandi hotels che la ospitano. Durante l’incontro con i venditori, Rita propone ai presenti alcuni dei brani dell’album, mimando il playback della sua voce .Un mini show di una ventina di minuti che però le fa guadagnare la simpatia e l’appoggio di tutti .
Con l’occasione del mini tour, Rita visita buona parte dell’America del Nord e ne rimane affascinata.
Boston, Philadelphia, Chicago, Washington D.C., Detroit, Buffalo, San Francisco, Los Angeles, Minneapolis, Milwaukee, Cleveland, San Diego, Kansas City, Denver, Buffalo, Nashville, Memphis , sono solo alcune delle tante città visitate.
E, naturalmente, Disneyland..!

Marzo 1964-
Tornata a Roma e accolta al suo arrivo all’aeroporto di Fiumicino dai grossi capi della RCA Italiana,Rita entra in studio per incidere le sue prime canzoni in lingua spagnola.
Per buona parte si tratta di brani italiani tratti dal suo primo album “Rita Pavone“
e tradotti in quella lingua

5/ 6/ 7 Maggio 1964 –Studi RCA –New York City
Ormai come una pendolare fra l’Italia e gli Stati Uniti, riecco nuovamente Rita a New York per una nuova sessione musicale.
Tra i tanti brani da registrare, sempre in presa diretta, c’è anche “Remember Me“,
il singolo che sarà il brano trainante dell’album, e che scalerà le classifiche Americane restandovi incollato per ben 10 settimane e raggiungendo la 35 # posizione nella classifica CASH BOX , la 26 # posizione nella classifica del BILLBOARD HOT 100, la 19# posizione nella classifica RECORD WORLD TOP FORTY 1964, mentre in Canada, nella classifica CHUM CHUM,
il retro del singolo, “Just Once More“, raggiunge la 13 # posizione.
Arrangia e dirige Teacho Wiltshire, leader musicale della mitica etichetta Tin Pan Alley, la cui anima R&B, servì a creare i successi dei Drifters e di Wilson Pickett.
Gli altri due grandi arrangiatori sono: Garry Sherman , che più avanti firmerà come autore e arrangiatore , alcuni brani della colonna sonora del film
“L’uomo da marciapiede“ ( Midnight Cowboy ); Stan Applebaum , che oltre a scrivere gli arrangiamenti per le big band di grandissimi del jazz mondiale come Benny Goodman, Glenn Miller e Harry James, per la musica pop ottiene diversi singoli numeri 1# per artisti quali Ben E. King, Bobby Vinton, Neil Sedaka e i The Coasters.

17 Maggio 1964- Broadway. N.Y.City
Rita Pavone partecipa per la prima volta all’Ed Sullivan Show cantando in diretta il brano “Remember me“ . Sarà un nuovo successo.
Ed Sullivan, soprannominato “Il Signor Televisione”, per la fama ottenuta come conduttore televisivo, tra il 1948 e il 1971- tanto durerà il suo programma alla CBS, ospiterà nel suo show nomi famosi non solo della musica, ma anche della politica e del cinema. Oggi, nel suo mitico studio a Broadway, va in onda un altro celebre protagonista: David Letterman.
link Ed Sullivan Show »

Frank Sinatra, Elvis Presley, Bing Crosby, Judy Garland, gli Stones ,i Beatles ,sono solo alcuni dei nomi dei tanti celebri personaggi che, solo nel campo musicale, hanno calpestato le tavole di quel magico palcoscenico, ripresi e trasmessi in diretta dalle telecamere della rete CBS in tutta l’ America. Da costa a costa.

Sarà proprio Ed Sullivan in persona a volere Rita Pavone . Ne farà esplicita richiesta alla RCA Victor dopo essere venuto a conoscenza dei grandi successi internazionali della ragazzina.
Rita Pavone sarà ospite dello show di Ed Sullivan per ben cinque volte, tra il 1964
e il 1967. Si troverà in quelle occasioni a dividere il palco con nomi altisonanti dello show-biz e non.
Da Pat Kennedy ,moglie dell’attore Peter Lawford e sorella del defunto Presidente, all’attore Van Johnson ; dagli Animals, storico gruppo Britannico, all’amico Paul Anka ; dalla cantante lirica Joan Sutherland alla attrice comica Totie Fields.
Il 7 Marzo poi, del 1965 ,in una memorabile serata ,Rita si ritroverà su quel palco
a dividere il cartellone, quale terzo nome di chiamata, dietro a due magistrali figure della musica mondiale: Duke Ellington e Ella Fitzgerald.
A seguito del successo discografico di “ Remember Me “, Rita partecipa a varie trasmissioni televisive di Net work nazionali quali la ABC e la NBC.
In “Shindig“ ,trasmesso live da Los Angeles sulla rete ABC, fra i tanti artisti con cui Rita divide il palco, ci sono anche i Beach Boys e la cantante britannica Cilla Black, mentre per “Shindig –Europe “ , Rita si troverà invece accanto al grandissimo attore e regista Orson Welles e al musicista jazz Dizzie Gillespie . Scheda Show 1 » - Scheda show 2 »
In “ Hullabaloo “, - Scheda programma » - trasmesso in diretta da New York dalla NBC e condotto da Paul Anka, la Pavone si troverà a lavorare al fianco di Chubby Checker, della cantante britannica Marianne Faithfull e della amica Silvie Vartan.
Insieme a loro, si esibirà in un lungo medley di brani pop del momento.

Luglio 1964 -New York City-
Negli Studi della RCA Victor a New York City, hanno inizio le registrazioni del secondo album USA di Rita Pavone che verrà pubblicato nell’ottobre 1964.
Intitolato “Small Wonder“,l’album contiene alcune covers di grandi successi pop, come la notissima “Splish Splash“ di Bobby Darin , e molti inediti firmati da grandi autori. Ad esempio, la splendida e grintosa “He’s Got Everything“, che vede all’opera il celebre duo Doc Pomus / Mort Shuman.
A questi due signori si debbono infatti alcuni dei più grandi successi di Elvis Presley - “Suspicion”, “W Las Vegas” e “Surrender“. Per Elvis , il team scriverà più di venti canzoni, mentre per i Drifters, Pomus e Shuman firmano nel 1960 la trascinante e sempre verde, “Save Your Last Dance For Me“, e che regala al gruppo il loro primo posto nelle classifiche USA.

Per “Small Wonder“ Rita si ritrova a lavorare con Teacho Wiltshire, l’arrangiatore di “Remember me“.
A Wiltshire si affiancano però alcune straordinarie new entry :
Samuel Lowe - suo l’arrangiamento del successo da milioni di copie datato 1966 di James Brown- “It’s A Man’s, Man’s, Man’s World“ e della accattivante “A Lion Sleeps Tonight“ dei Tokens; Marty Manning - numerosi i suoi successi quale arrangiatore per Barbra Streisand, Vic Damone, Robert Goulet, Andy Williams.
Più volte nominato per il Grammy Award, lo vince nel 1962 per il suo arrangiamento di “I Left My Heart In San Francisco”, di certo la canzone più famosa di Tony Benett. Infine… Charles Calello - nel suo palmares quale arrangiatore, ci sono i singoli numeri 1 # dei Four Season nel 1963 con “Walk Like A Man“; di Neil Diamond , nel 1969 con “Sweet Caroline“ e di Barbra Streisand ,nel 1977 ,con “My Heart Belongs To Me”.

Fine Agosto – 1964 –RCA –Roma
Hanno inizio, nello sterminato studio A della RCA,che Rita definiva abitualmente
“la prateria“, le registrazioni musicali del “Giornalino di Gian Burrasca“, una grande produzione televisiva prodotta da RAI 1.
Dell’intero lavoro musicale, verranno poi tratti un album e un singolo che porteranno l’omonimo titolo.
“Il Giornalino di Gian Burrasca”, tratto dal celebre libro per ragazzi scritto da Vamba, vede protagonista Rita Pavone nei panni di uno scatenato monello, tale Giannino Stoppani, soprannominato da tutti “Gian Burrasca” a causa delle malefatte che, seppure in totale buona fede, compie quotidianamente ai danni di coloro che si trovano malauguratamente sulla sua strada.
Sul set, Rita è circondata da un cast di attori teatrali straordinari: Arnoldo Foà, Ivo Garrani, Valeria Valeri, Elsa Merlini, Paolo Ferrari, Sergio Tofano, Bice Valori, Checco Durante, Milena Vucotich e tanti altri ancora , e poi da due giovanissimi talenti, Edoardo Nevola e Roberto Chevalier ,entrambi attori, ma noti al grande pubblico italiano soprattutto per essere le “voci ” di celebri stars d’oltre oceano.
Le musiche del “Gian Burrasca”, arrangiate da Luis Enriquez Bacalov, sono composte dal premio Oscar , Nino Rota, il quale, non solo ha firmato negli anni le colonne sonore dei più grandi films di Federico Fellini -vedi “La Strada“ , “La dolce vita“, “Otto e mezzo“ , ma anche le musiche del film “Il Padrino“.
Costumi e scenografie, ambientate nel primo Novecento, sono di Piero Tosi, al quale si debbono anche i costumi di moltissimi capolavori di Luchino Visconti, uno tra tutti, “Il Gattopardo“.
Insomma, “Il Gian Burrasca“ è una mega produzione RAI, dove le liriche delle canzoni portano la firma di Lina Wertmüller ,così come la sceneggiatura e la regia dell’intero lavoro.

Fine Agosto 1964- Studi Rai
E’ al terzo piano degli studi Rai di via Teulada che hanno inizio le riprese del
“Giornalino di Gian Burrasca“ .
L’Ufficio Stampa RAI, fatica non poco a soddisfare le continue richieste dei giornali che vogliono intervistare e fotografare Rita Pavone nei panni dello scatenato monello.

Settembre 1964-
Proprio a causa degli impegni televisivi di Rita, alcuni dei brani del suo secondo album USA “Small Wonder“ vengono incisi negli studi RCA di Roma la sera ,al termine delle riprese TV quotidiane. Tra questi,“No One Else Will Ever Touch Me“ versione inglese di “Come te non c’è nessuno“.
Sarà proprio nel corso di questa registrazione che Rita, la quale accusa da qualche tempo violenti dolori allo stomaco, si sentirà male .Trasportata d’urgenza alla Clinica Salvator Mundi , le verrà diagnosticata una appendicite perforante e la mattina seguente al ricovero, immediatamente operata.
L’intervento si risolverà benissimo. Giusto una breve pausa di una decina di giorni per rimettersi in forze, ed ecco la nostra ritornare al lavoro più pimpante che mai.
In quella occasione, a seguito di un bando lanciato dal settimanale musicale “Giovani“, Rita riceverà dalle mani del Direttore della rivista, un sacco contenente più di 13.000 mila cartoline di auguri di pronta guarigione che i suoi ammiratori le hanno inviato da tutte le città d’ Italia.

Novembre 1964 -
Rita riceve il suo secondo Disco D’Oro.

Proprio in quei giorni, la RAI manda in onda la prima delle otto puntate de “Il Giornalino di Gian Burrasca”. Nonostante il grandissimo ascolto , all’indomani della prima, le recensioni dei quotidiani non sembrano essere del tutto entusiastiche. Anzi. Alcuni critici arrivano persino a scrivere che “.. la montagna ha partorito il topolino” . Ovvero , un così tanto spreco per un risultato che pare al momento alquanto modesto. Ma si sbagliano.
Bastano infatti solo altre due puntate perchè lo sceneggiato cominci a volare alto, altissimo,convincendo tutti, pubblico e critici, anche quelli più scettici, e rivelandosi in seguito, non solo come uno dei più grandi exploit televisivi di tutti i tempi realizzati dalla RAI, ma soprattutto come un clamoroso successo personale di Rita Pavone .
Un successo senza precedenti che segnerà un’epoca.


L’esplosivo trionfo del “Gian Burrasca” porterà con sé, inevitabilmente, anche pesanti polemiche, dovute perlopiù a seguito dei tentativi, da parte dei ragazzini,
di emulare le gesta del simpatico “eroe” televisivo, come quello di scappare di casa, cosa che nella storia,al piccolo monello di Vamba, succede frequentemente.
Proprio a seguito di questi tentativi di emulazione, si verrà a creare una frangia di anti-pavoniani che ritengono lo sceneggiato diseducativo per il mondo infantile, e lo mettono quindi al bando, scatenando incredibili polemiche, pro e contro la Pavone, sulla carta stampata. C’è chi arriverà persino a dire che quella di Rita Pavone è una vera e propria istigazione a .. delinquere. A seguito di questa affermazione, ci sarà addirittura una interpellanza parlamentare (sic)
Insomma, il più bel libro per ragazzi, il capolavoro di Vamba, di colpo diventa oggetto di scontri persino in Parlamento. E che scontri !
Alla fine però , qualcuno si rende conto che il fatto sta prendendo una piega ridicola, e l’intera polemica, così come è nata, finisce in una grossa bolla di sapone.
Resta il successo. Quello sì.
Il brano sigla, “Viva la pappa col pomodoro“, diventa, da quel momento, l’inno dei ragazzini e si tramanda nel tempo da padre in figlio, continuando ancora oggi ad essere uno dei più grandi successi di Rita Pavone e uno dei brani più richiesti dal pubblico di tutte le età ,durante i suoi concerti.
Più di 800.000mila le copie del singolo vendute solo allora in Italia.
Facciata B del singolo è ,“Sei la mamma“, romantica ballata che porta sempre la firma di Nino Rota e di Lina Wertmüller e il cui testo,dedicato da Giannino a sua madre, fa commuovere tutte le mamme d’Italia.

Lo straordinario arrangiamento della “Pappa col pomodoro“ Video » realizzato da Bacalov, vede la partecipazione fondamentale di Anton Karas e della sua zita, un particolare strumento medievale conosciuto anche come salterio, il cui suono pizzicato,disegnerà piacevolmente la introduzione del brano. Ci penserà poi Rita,
con il suo “yeahhh” a rompere la sognante atmosfera iniziale e a trasformare quella melodia , che all’origine era stata creata come un minuetto-, in un brano twist trascinante.“La Pappa col pomodoro“ verrà incisa da Rita Pavone in varie lingue e pubblicata in molti paesi.
In Inghilterra uscirà su 45 giri con il titolo “The Man Who Makes The Music”; in
Spagna e in America Latina come ”Que ricas son las pappas” e in Germania con il titolo, “Ich frage meinen papa“.
Solo in francese Rita non la inciderà mai. Sarà invece la cantante Dalida a farne la cover .
Fonte: ritapavone.it
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