Tutta la verità su Young Signorino, parla l’ex manager “Questa donna gli ha cambiato negativamente la vita”

09
Ott
2018
Pubblicato da:

Young Signorino si è sposato: la notizia delle sue nozze avvenute con rito civile ed in grande segreto lo scorso 1 giugno ha fatto il giro del web in poche ore. L’annuncio è stato fatto dallo stesso neo sposo con una stories su Instagram.

Il “signorino” si è sposato e con questo nuovo capitolo della sua vita ci ha tenuto subito a smentire tutte quelle voci che lo vedevano già padre “Non sono padre ma avrò spero presto un figlio con mia moglie” scriveva pochi giorni fa.

Un giovane dal grande successo ma allo stesso al centro di pesanti critiche, soprattutto dopo la sua ultima intervista in cui parlava per la prima dei suoi problemi di droga e dell’addio al suo manager.

Ma chi è veramente Young Signorino? A raccontarlo è l’amico ed ex manager, Karkadan, che a Il Fatto Quotidiano ha svelato il vero motivo della fine del loro rapporto, sia in campo lavorativo che privato.

Un po’ come è successo per Fedez J-Ax e Fabio Rovazzi, la “causa” sarebbe la moglie.

“Da quando nella sua vita è arrivata questa donna di 34 anni non è stato più possibile interfacciarsi con lui, è cambiato totalmente, e alla fine si è eclissato da noi. Tutto il team la considera una grande delusione. Persone così in questo ambito si chiamano ‘gold digger’”.

Tutta colpa della moglie a quanto pare, che lo affianca oggi anche sul lavoro diventando anche la produttrice dei suoi video, come ad esempio l’ultimo per Coma Lover.

L’ex manager non si è fermato solo ad attaccare la nuova coppia, ma a sottolineare come questo addio possa portare nel tempo al totale fallimento dell’artista “Da quando è solo senza di noi l’unica data che ha annunciato è stata quella dei Magazzini Generali a Milano, ma hanno fatto solo 20 biglietti in prevendita e quindi è saltata. Consideravo che le date non fossero un bene per il nostro progetto: lui non era ancora così strutturato o pronto per salire sul palco, ma lui voleva suonare e suonare e suonare perché era l’unico motivo di guadagno in quel momento. Quando ci saliva, invece, o riceveva gli insulti o bottiglie e bicchieri addosso. Era il rapper più d’odiato d’Italia, ma anche il più protetto da noi persone intorno. E le date, quando c’erano, o saltavano, o lui sbottava, o stava male”

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