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Ligabue sotto accusa, l’UGAI critica “Il muro del suono”

04
lug
2014
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Alle prese con il suo “Mondovisione TourLigabue si ritrova ora a fare i conti con l’UGAI, l’Unione Giovani Avvocati Italiani, che critica il testo della sua canzone “Il Muro Del Suono“.

Ad essere stato messo sotto ai riflettori non è tanto il testo completo, ma in particolare il pezzo in cui canta “La giustizia che aspetti è uguale per tutti ma le sentenze sono un pelo in ritardo / avvocati che alzano il calice al cielo sentendosi Dio“. Ligabue per adesso non ha dato alcuna risposta alle loro critiche e alle richieste di scuse, nel frattempo ecco cosa si legge a riguardo:

Nelle ultime settimane siamo stati sommersi dalle richieste di intervento dei Colleghi di tutta Italia in ordine al brano “Il muro del Suono”, all’interno dell’album “Mondovisione” del cantante Sig. Luciano Ligabue, in cui appare filtrare una rappresentazione della figura dell’avvocato, a nostro parere, demagogica e non collimante con la realtà. Ci riferiamo alla correlazione della frase “la giustizia che aspetti è uguale per tutti, ma le sentenze sono un pelo in ritardo” con quella seguente “Avvocati che alzano il calice al cielo sentendosi Dio”.Sarebbe utile che il Sig. Luciano Ligabue escludesse l’impressione che i colleghi hanno avuto ascoltando la canzone, anche perché molti di questi amano la musica del cantante emiliano e sono rimasti molto negativamente colpiti da questo possibile attacco alla figura ed alla professione di avvocato“.