Laura Pausini, condannate 5 persone per la morte dell’operaio al suo concerto nel 2012

26
Apr
2018
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Era il 5 marzo del 2012 quando a Reggio Calabria si stava allestendo il palco per il concerto di Laura Pausini presso il Palacalafiore.

Solo oggi dopo 6 anni è stata fatta giustizia per l’operaio che perse la vita, a soli 31 anni, in seguito al crollo di una parte della struttura scenica. Il concerto in programma fu annullato e in seguito alla morte furono aperte le indagini.

L’esito oggi è di 5 persone condannate. Gli imputati condannati sono Franco Faggiotto (3 anni e 6 mesi), Sandro Scalise (3 anni), Ferdinando Salsano (un anno e 8 mesi) e Pasquale Aumenta e Marcello Cammera (un anno e sei mesi ciascuno). I primi quattro sono tecnici coinvolti a vario titolo nell’organizzazione del concerto, mentre Cammera é l’ex direttore dell’Ufficio tecnico del Comune di Reggio Calabria. L’accusa per tutti era di omicidio colposo e disastro colposo. 

Giustizia fatta quindi per il ragazzo romano; il commento soddisfatto della madre “Sono commossa. Queste battaglie vanno fatte per restituire la dignità a tutti i lavoratori e io mi batto per questo. Posso dire che é stata fatta giustizia. Ero molto sfiduciata. Il percorso di questo processo è stato veramente duro. Sono stati sei anni pesanti, che mi hanno segnato. Non conoscevo la giustizia italiana. Fino ad un minuto prima della sentenza pensavo che il peggio dovesse ancora arrivare. Matteo amava il suo lavoro. Sono certa che avrebbe apprezzato questa sentenza. Devo ancora rivedere il tutto, ma ritengo di aver raggiunto questa sera un primo obiettivo”.

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