La musica italiana raccontata da Claudio Cecchetto: Max Pezzali, Jovanotti e X Factor

05
Dic
2018
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Claudio Cecchetto parla della sua carriera e degli esponenti della musica italiana, ricordando a distanza di tanti anni gli artisti nati dalle sue scoperte. Il produttore discografico più famoso d’Italia ricorda gli inizi di alcuni grandi numeri 1.

Intervistato dai microfoni di Radio2, il produttore parla delle sue scoperte descrivendo il motivo per cui tanti anni fa decise di investire su alcuni personaggi, rivelatisi col tempo dei grandi artisti.

E’ il caso di Jovanotti e Max Pezzali, due simboli della musica italiana, di ieri e di oggi, artisti che hanno firmato dei brani che hanno fatto la storia.

Famoso come “scopritore di talenti”, Cecchetto ha fatto alcune rivelazioni a I Lunatici Max Pezzali? Per me fu semplice intuire il suo potenziale. Era il primo che parlava ai ragazzi. Non parlava alle ragazze, non era sdolcinato, non scriveva canzoni d’amore. Parlava ai maschi, dei problemi dei maschi. Aveva colto nel segno, nessuno lo faceva. Per questo li ho chiamati immediatamente ed ho prodotto il loro album. Jovanotti? Era un’esplosione di energia. A fine anni ’80 erano tutti dei poser, lui invece saltava da una parte all’altra del palco, per tutti era sconvolgente, per me era super divertente. Gli altri dicevano ‘guarda, quello è matto, non sta mai fermo’, io rispondevo che quella era la sua caratteristica”.

Investimenti e decisioni le sue che col tempo sembrano avergli dato ragione, ma i tre personaggi sopra citati sono solo alcuni dei talenti che lui ha scoperto e portato al successo. Nel suo curriculum, ancora oggi in “evoluzione”, compaiono anche altri nomi: Gerry Scotti,  Fiorello, Amadeus, Marco Baldini, Sabrina Salerno, Sandy Marton, Tracy Spencer, Luca Laurenti, Marco Mazzoli, Daniele Bossari, Fabio Volo, Leonardo Pieraccioni, DJ Francesco (Francesco Facchinetti) e i Finley.

Nella sua vita ha rivestito tanti diversi ruoli sempre legati al mondo della musica, una volta gli è anche capitato di diventare il giudice di X Factor, ma questa offerta gli è stata fatta solo una volta. “Se potrei fare il giudice? Prima deve arrivare una proposta, poi potrei rispondere. Mai dire mai. I talent rappresentano una buona occasione per chi vuole fare il cantante. È un modo di proporsi al pubblico. La musica in televisione non ha tantissimi spazi, quello è uno spazio completamente dedicato alla musica. Se io avessi voluto fare il cantante avrei sicuramente partecipato a uno di questi talent“.

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