La comunità gay contro il tardo coming out di Marco Carta

05
Nov
2018
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Marco Carta fa pubblicamente per la prima coming out, parla della sua omosessualità in tv e racconta di avere un fidanzato, poi spiega il significato del suo ultimo singolo.

Una confessione vissuta come una “liberazione” ha spiegato l’ex Amici, le cui parole sono rimbalzate su tutta la rete, raccogliendo disappunti e sostegno. Tantissimi i messaggi di stima e affetto nei suoi confronti, racconta oggi Marco, a distanza di circa una settimana da quelle parole. Ma le critiche non sono mancate, soprattutto dalla comunità gay, la prima ad attaccarlo duramente per la scelta di raccontare solo oggi la sua posizione in questo ambito.

“Lo sapevo, la comunità gay è stata quella che mi ha attaccato di più, ma ho ricevuto anche tanti messaggi di stima” ha raccontato Marco ai giornali, chiarendo di non aver dato troppo peso alle parole “Mi criticano perchè non l’ho fatto prima, ma tanto se lo avessi fatto avrebbero trovato un altro pretesto”.

La scelta di raccontarsi apertamente è stata fatta dopo tanto tempo ma oggi a trarne beneficio sarebbe anche il suo lavoro “Non mi raccontavo al cento per cento, anche nella musica. Se si vuole essere veri, bisogna mettersi a nudo. Non si può essere personaggio pubblico solo per le cose che ci convengono”.

Nella vita di Marco Carta oggi si registrano tanti cambiamenti, tra cui anche il cambio dopo 10 anni della casa discografica. In seguito all’addio della Warner Music, che lo aveva accolto fin da prima della sua uscita dal talent di Mediaset, Marco si mostra forte e determinato Sto cambiando tutto. Partire con un nuovo sprint”.

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