Fabrizio De Andrè raccontato da Dori Ghezzi “Amava Carrara”

11
Lug
2018
Pubblicato da:

De André, io… Noi è il titolo della presentazione musicale che si è tenuta domenica scorsa all’interno della sala rappresentanza della Camera di commercio della città di Carrara.

Nella serata all’insegna della cultura e della musica dedicata a Fabrizio de André, con due ospiti importanti come Dori Ghezzi e la scrittrice e sceneggiatrice della fiction “Principe Libero” Francesca Serafini, si è svolta la presenza ione del libro dove Dori racconta De Andrè visto dai suoi occhi.

In sala Dori si è mostrata molto emozionata Fabrizio aveva un certo gusto per le cose belle ed era legato alla città per questo motivo. Voglio ricordare questa serata come un momento gioioso e non strettamente commemorativo poiché quel “noi” presente nel titolo, include anche voi presenti stasera. Per quanto riguarda il libro che dire, gli episodi e gli aneddoti sono veramente troppi da poterli raccontare in questa sede, spero che possiate assaporarli attraverso i vari capitoli”

Organizzatrice e moderatrice dell’evento la giornalista Daniela Marzano, presidente di Apuania Film Commission, un’associazione attiva per valorizzare il patrimonio artistico, culturale e paesaggistico del territorio apuano, anche organizzatrice di eventi che, come questo, intendono dare risonanza alle peculiarità della nostra zona, nonché alle professionalità e risorse presenti. “Vorrei fare un ringraziamento speciale e doveroso a tutte le duecento persone che hanno partecipato a questa serata che, purtroppo, ha dovuto essere ad invito per contenerne il numero per questioni di sicurezza – dice la  Marzano – ma un grazie speciale a Studi d’Arte Michelangelo, al Rotary Club di Marina di Massa Riviera Apuana del Centenario distretto 2071, al gruppo Antares Grafica, alla Ali spa, al Dott.Marco Viganò, alla Glober srl, al Ristorante Uliveto e alla 2b Project che ci hanno dato un importante sostegno per la realizzazione dell’evento. E’ fondamentale che le associazioni, specie quelle no-profit che lavorano assiduamente per il territorio non si muovano sempre in autonomia e con le proprie risorse. E’ un atto di fiducia che spesso viene premiato con passione e qualità”.

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