Eurovision Song Contest, Salvador Sobral “Ho prostituito la mia musica”

14
Mar
2019
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In gara nell’edizione 2017, Salvador Sobral dopo i problemi di salute era completamente sparito dall’attenzione mediatica. Fino ad oggi. Il giovane artista ha eccezionalmente rilasciato un’intervista in Svezia dove rivela alcuni particolari della sua partecipazione alla gara.

Ho sacrificato molti dei miei valori per poter salire sul palco. – racconta oggi, mostrando qualche nota di tristezza ripensando a quella gara – Per motivi di salute, sono dovuto rimanere ai margini di tutto, dall’inizio alla fine. Non potevo andare ai pre party, ma la verità è che non mi interessava nemmeno. Li fanno sempre in discoteche, non sono posti che mi piacciono molto. Si tratta di un mondo che ha molte cose con le quali non mi identifico. Tengo a sottolineare che non sono contro questo mondo, semplicemente non mi rappresenta.”

Il giovane che nel 2017 aveva anche vinto l’Eurovision Song Contest, spiega che nonostante la grande possibilità che ebbe ai tempi, questo mondo non gli appartiene e soprattutto non lo rappresenta, soprattutto perché definisce la sua musica come qualcosa “non fatto di fuochi d’artificio, ma di veri e autentici sentimenti”.

Ai tempi definì la musica che viene proposta all’Eurovision come musica da fast food, oggi rielabora questa definizione mantenendo però la stessa linea “Adesso mi rendo conto di essere stato troppo fondamentalista ed estremo. L’Eurovision Song Contest dopo non è fatto di musica, ma è tutto incentrato sullo show, uno spettacolo che permette alle persone di godersi le nuove tecnologie e le sperimentazioni sui nuovi sound.”.

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