E’ uscito l’album d’esordio di Gerardo Pulli: le dichiarazioni del vincitore di Amici

24
Mag
2012
Pubblicato da:

 

E’ uscito meno di 48 ore fa, su iTunes e in tutti i negozi di dischi, l’album d’esordio del giovane vincitore torinese dell’ultima edizione di Amici, Gerardo Pulli: è stata una vittoria molto discussa, date le critiche che per tutto il programma avevano accompagnato Gerardo circa la sua (presunta) mancanza di tecnica e doti vocali, oltre che di una personalità ben poco umile che mal si adattava ad un contesto televisivo e pseudo scolastico.

 

L’EP, che porta il nome dell’artista ed è stato prodotto dall’etichetta discografia di Mara Maionchi “Non ho l’età”, contiene 7 brani inediti e si è già piazzato ad un dignitosissimo ottavo posto nella classifica degli album più venduti di iTunes: Gerardo lo presenterà dal vivo oggi stesso a Milano, al Mondadori Multicenter alle 17, e alla mondadori di Torino sabato 26 maggio.

 

In un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, il 20enne vincitore ha dichiarato:

 “Ha vinto il cantante senza voce: penso sia stata la rottura di un muro molto importante, un talent come Amici può permettere a tanti ragazzi che lavorano in questo campo e fanno musica a provarci. Tutti possono farcela. Io lo interpreto così. […] Avevo una voglia di emergere spietata, io non guardo la televisione, giravo canale e ogni tanto guardavo Amici, così come X Factor e Sanremo, ma Amici è stato il primo talent show al quale ho fatto domanda per i provini. All’inizio partecipare ad Amici è stato un compromesso e poi è diventato un piacere, per me è diventata come una casa, piena di grandi professionisti, dagli autori a Maria De Filippi, menti invidiabili. [..] Non trovo che per fare musica bisogna avere uno strumento vocale di chissà quali potenzialità, sì può essere uno strumento in più, ma ci sono tanti aspetti diversi, penso a Lorenzo Jovanotti, sono convinto che anche De Andrè se nascesse oggi farebbe molta più fatica. Io scrivo, sono autodidatta sia nei testi che nella chitarra, ho imparato a suonare per noia: facevo la scuola media e c’era lo strumento di base da suonare, era il flauto o la chitarra, io non avevo tante persone con cui parlare e me ne stavo parecchio in camera mia, poi mi sono messo a suonare la chitarra e fin dal primo momento ho iniziato a scrivere, non ho cantato le canzoni degli altri. […] Io sono ossessionato dalla società da come è strutturata, dalle mancanze, dalle finte libertà e più o meno nelle canzoni si sente questa cosa. Una canzone, “Scacco matto”, parla della lotta contro se stessi, parla di una persona che gioca a scacchi con se stesso e riesce a perdere.

Io penso che c’è tanta pigrizia tra i giovani, ma nasce dal fatto che il giovane si sente ignorato, lasciato da parte, e che il lavoro è difficilissimo da trovare. Ho amici che fanno l’Università a Torino e non hanno dato un esame, dicono: “Tanto a che serve, tanto se prendo la laurea poi che ci faccio? Io penso che i giovani devono svegliarsi.”.

 

Per ascoltare le canzoni inedite del nuovo EP di Gerardo pulli, clicca qui!