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Chiesero espulsione di Bieber dagli USA, ecco la risposta della Casa Bianca

22
apr
2014
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Tre mesi fa quasi 275 mila cittadini americani firmarono una petizione alla Casa Bianca richiedendo l’espulsione di Justin Bieber dal paese, a causa della sua cattiva condotta che faceva da pessimo esempio ai giovani. Nella petizione veniva richiesto che il cantante fosse rispedito in Canada, suo paese d’origine, e fin’ora non vi era stata alcuna risposta alla bizzarra richiesta. Adesso, finalmente, la Casa Bianca ha detto la sua a riguardo:

“Grazie per la vostra petizione e per la vostra partecipazione a We the People” (nome della piattaforma online su cui si possono fare richieste alle alte cariche dello stato, ndr) – ha risposto il governo statunitense con un comunicato. – “Spiacenti di deludervi, ma non commenteremo la questione, lasciando ad altri il compito di esprimersi sul caso del signor Bieber.”

Il comunicato, che sembra quasi una presa in giro a chi ha chiesto una tale sciocchezza, continua così: “Siamo tuttavia lieti dell’ interesse da voi dimostrato sulle questioni che riguardano l’immigrazione, dal momento che il nostro attuale sistema è andato in pezzi. Economisti indipendenti sostengono che una riforma dell’immigrazione farà crescere la nostra economia e ridurrà il nostro deficit di quasi 1 trilione di dollari nei prossimo 20 anni. Per quelli che a casa si mettono a fare i conti, la cifra equivale a 12,5 miliardi di biglietti di concerti, o a 100 miliardi di copie dell’album di debutto di mr. Bieber“.