Biografia Matteo Setti

Matteo Setti nasce a Reggio Emilia il 17 Agosto 1972. L’infanzia e l’adolescenza sono soprattutto contrassegnati dalla musica del padre (Franco Setti, cantante e musicista negli anni ’60) e dagli album dei grandi cantautori italiani Francesco Guccini e Fabrizio De Andrè e dalle sue grandi passioni, i cavalli e la campagna della pianura padana.
A parte un debole interesse per la chitarra, il canto e la musica non sembrano fare parte fondamentale del suo futuro finché il 24 Novembre del 1991 non viene colpito dalla notizia della morte di Freddie Mercury, la leggendaria voce dei Queen spentasi per AIDS nella propria casa di Londra all'età di soli 45 anni. Questo particolare episodio fa scoprire a Matteo la sua vera passione, il canto, e lo conduce da autodidatta verso il proprio percorso artistico. In questa fase della sua vita, Matteo svolge parallelamente numerose attività: da barman a filettatore di viti, da assicuratore a operaio di una ditta di pesce all’ingrosso, da giardiniere a lavoratore in una ditta di traslochi.

Tra le altre attività artistiche si ricorda la creazione nel 1996 di un trio sperimentale con Ezio Solito e Giordano Gambogi (ex componente dei "Ladri di Biciclette") e la sua esperienza accanto al regista Daniele Sala nello spettacolo "Elettric Show". Nel 1997 fonda una cover band, i “Radiogaga”. Nel Giugno 1999 viene presentato un suo singolo in occasione della manifestazione "Lakota People" assieme ad altri artisti italiani tra cui Piero Pelù ed i Nomadi, la partecipazione come corista alla presentazione del nuovo CD "Liberi di Volare", dei Nomadi, al teatro Sistina di Roma ed al teatro Smeraldo di Milano e l'interpretazione di due canzoni assieme ai “Mangala Vallis”, contenute nell'album "The book of dreams" e valorizzate dalla critica internazionale che addirittura paragonano la sua voce a quella di Peter Gabriel.

Il periodo giapponese

Nel 1999 incide fino a 38 pezzi di musica dance per il mercato giapponese, con la casa discografica Dave Rodgers e con il nome d'arte Matt Land, inseriti all'interno delle compilation Eurobeat Dance. Il 15 Agosto 2000 tiene il suo primo concerto a Tokyo presso la più grande discoteca in Asia, "Velfarre", presentando “Fever the night” e “Captain Fantastic”, i due primi lavori discografici. Nel settembre dell’anno successivo, dopo essere rientrato in sala incisione per registrare altri pezzi, torna a Tokyo presentando uno dei ultimi singoli (“Bad boys”) insieme ad altri artisti tra cui i Dead or Alive. L’evento è ripreso in diretta e visibile live attraverso internet. Nello stesso periodo incide anche 6 singoli (sempre destinati al mercato giapponese) interpretando Mickey Mouse e Winnie the Pooh per la Walt Disney.


Rent

Durante una serata di Matteo con la band la sua voce viene notata da un collaboratore del maestro Luciano Pavarotti e gli viene consigliato di fare un’audizione per il Musical "Rent"(vincitore del Tony Award e del premio Pulitzer), firmato da Jonathan Larson e prodotto dalla coppia Luciano Pavarotti–Nicoletta Mantovani. Matteo si licenzia dalla sua ultima attività lavorativa “normale” e parte per New York dove viene scelto per il cast. In Italia debutta in Rent con il personaggio di Paul e dal Gennaio 2001 gli viene offerta la parte di Roger, il protagonista principale.

Notre Dame de Paris

Una sera in auto Matteo ascolta per la prima volta le arie di "Notre Dame de Paris" (musiche di Riccardo Cocciante) e decide di partecipare alle audizioni. Dopo 7 mesi di provini in cui porta il doppio ruolo di Febo-Gringoire si aggiudica la parte del poeta Pierre Gringoire del primo cast dell’edizione Italiana della grande opera popolare, prodotta da David Zard con traduzione in italiano del grande paroliere Pasquale Panella. Da allora il suo Gringoire ha conquistato una folla immensa che lo adora fin dal primo momento per la sua interpretazione personale, intensa e naturale di quel narratore della storia scaturito dalla fantasia di Victor Hugo, e successivamente del librettista franco-canadese Luc Plamondon. Matteo calca i palcoscenici di tutta l’Italia indossando il cappotto blu del suo amato personaggio ben oltre 600 volte. L’11 settembre 2007 si lesiona sul palco, durante la Festa dei Folli, il tendine di Achille sinistro alla prima del ritorno di Notre Dame de Paris al Gran teatro di Roma. L’ingessatura lo obbliga a lasciare la tournèe. In quel momento la folla di Notre Dame de Paris lo segue con ancora più calore e lo accoglie costantemente con incredibili standing ovations tutte le volte che si presenta a sorpresa con le stampelle durante la reprise. Dal 20 agosto 2008 è impegnato nella successiva grande tournèe di Notre Dame de Paris, partita da Cattolica e che si è conclusa trionfalmente l’11 settembre 2009 nella prestigiosa cornice dell’Arena di Verona. Si trattava della seicentesima volta che Matteo indossava il cappotto blu e per l'occasione erano presenti l'autore del libretto originale Luc Plamondon, il regista Gilles Maheu e il coreografo Martino Muller.

Angelo e Diavolo

Il 7 Maggio 2005 a Reggio Emilia presso il Teatro R. Valli, Matteo Setti presenta per la prima volta in un concerto alcuni dei brani contenuti nel suo primo maxisingolo “Angelo e Diavolo” davanti ad un pubblico di 1.200 spettatori. Nel Giugno 2005 esce il primo maxisingolo: 3 brani inediti, accuratamente scelti tra i quasi 20 già scritti ed interamente interpretati da lui, per inaugurare questo importante viaggio nel mondo del rock italiano.


Anime Sciarre

Durante la pausa forzata dovuta all’infortunio subito al tendine di Achille, nasce in Matteo l’idea di incidere un nuovo album dal titolo “Anime Sciarre” (letteralmente “anime in lotta” in dialetto lucano), con arrangiamenti del Maestro Valter Sivilotti. Il CD, prodotto dall’amico e collaboratore Marco Caronna con l’intento di essere un prodotto più artisticamente raffinato che commerciale, comprende 11 brani fra i quali 5 inediti. Viene distribuito all’interno del circuito di Notre Dame de Paris durante la tournèe, incontrando un notevole favore di critica e di pubblico.

Gli Aranda

Matteo è anche la voce solista degli Aranda, quartetto musicale formato da Giordano Gambogi (voce e chitarre), Ezio Solìto (chitarra) ed il cubano Leo Lopez Espinosa (percussioni e basso, suonati contemporaneamente). La band reinterpreta in chiave personale e rigorosamente dal vivo alcuni fra i capolavori espressi dal laboratorio musicale pop-rock degli anni ’70-’80-‘90.

La Bottega delle Parole Usate

Dal 2007 Matteo è la “voce che porta un segreto” nel format “La Bottega delle Parole Usate” ideato e prodotto dal musicista, regista e cantautore Marco Caronna. Lo spettacolo è naturalmente basato su tantissima musica, creata dal vivo dal pianista e musicista Luca Savazzi, dal percussionista Flavio Spotti e dal bassista Ugo Maria Manfredi, con accompagnamento voce-chitarra di Marco Caronna. Ma è anche intervallato da gags, momenti di autentico cabaret e interventi della voce fuori campo dell’attore Paolo Rossini.

La variante di Lüneburg

Dall’ottobre 2009 Matteo è impegnato ne “La variante di Lüneburg”, progetto teatrale tratto dal celeberrimo romanzo del goriziano Paolo Maurensig, pubblicato da Adelphi nel 1993 e diventato il caso letterario dell'anno.
Il progetto teatrale prende il via dall’assenso dell’autore a trasporre in “fabula in musica” il suo romanzo d’esordio. La produzione ha previsto la riscrittura del testo da parte dello stesso Maurensig sia della parte narrata che delle canzoni, la composizione delle musiche a firma Valter Sivilotti, eseguite da lui stesso al pianoforte, la partecipazione di Matteo Setti, di Walter Mramor quale voce recitante, della soprano solista Franca Drioli, del sassofonista Alex Sebastianutto e del Coro in loco per una maggior condivisione del progetto e coinvolgimento del territorio.

Setti e la sindrome di Rett

Setti ha rivolto da tempo la sua attenzione di artista a varie problematiche del mondo dei bambini quali il neuroblastoma e l’autismo. Dal 2007, insieme a Claudio De Felice (neonatologo e ricercatore presso il Policlinico di Siena) e a sua figlia Laura, Setti si occupa attivamente dello studio dell’effetto della sua particolare voce e del canto sulle risposte fisiologiche delle bambine affette dalla Sindrome di Rett, una rara malattia neurologica su base genetica che colpisce quasi esclusivamente il sesso femminile (frequenza 1-10.000-1:15.000 nate) e che è causata nella grande maggioranza dei casi (90-95%) dalla mutazione del gene MeCP2. La ricerca ha generato una serie di studi scientifici già pubblicati o in corso in pubblicazione.
Fonte: matteosetti.com
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